13 aprile 2015

Ad Asti ... "Non solo Badanti"

Continuano ad Asti gli appuntamenti di riflessione e di approfondimento del Progetto PEGASO per sostenere i processi di integrazione e di aggregazione dei cittadini di paesi terzi finanziato dall’Europa.

Venerdì 17 aprile 2015 alle ore 18.00, presso il Centro Culturale San Secondo di Asti in Via Carducci, 24 si svolgerà l’incontro con Laura Malanca - Responsabile Acli Colf Piemonte sul tema:
“NON SOLO BADANTI” TUTELA DEL LAVORO DOMESTICO E PROFESSIONALITÀ”.
Vuoi conoscere come funziona il contratto di lavoro domestico, per colf, per badanti? Quali diritti e quali doversi? Quali i diritti previdenziali?


Il progetto PEGASO, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007–2013, intende favorire il protagonismo delle associazioni e dei cittadini e delle cittadine immigrati e immigrate, sostenendo il ruolo delle associazioni e dei cittadini stranieri come agenti per promuovere lo sviluppo del loro capitale umano e sociale e della loro integrazione socioculturale, economica, civile sul territorio dell’Astigiano. Il progetto è promosso dalle ACLI Piemonte, EnAIP Piemonte, PIAM onlus - Progetto Integrazione Accoglienza Migranti, LA STRADA SCS e JOKKO SCS. Alla rete di progetto hanno aderito, oltre alle ACLI Astigiane anche il Comune di Asti, la Commissione Diocesana Migrantes di Asti e l’Associazione Daleialei - Donne associate liberamente e in accoglienza di lei - sempre di Asti.

La partecipazione è libera e gratuita. In gestione allegati il volantino. 

Per informazioni: Centro Culturale Cittadino San Secondo - Via Carducci 22 - ASTI. Tel. 0141354030  progettopegaso@aclipiemonte.it

12 aprile 2015

Corso di aggiornamento: secondo appuntamento a Firenze


Si svolgerà il 18 aprile il secondo incontro del corso di aggiornamento promosso dalle Acli colf di Firenze per i lavoratori domestici.

Iniziato il 12 marzo, il corso prevede quattro incontri con cadenza mensile fino al 13 giugno che si terranno nella sede del Patronato Acli in via Belfiore 4 a Firenze dalle 15.15 alle 17.15.
Gli incontri affronteranno tematiche varie: dalle patologie degli anziani (18 aprile) al contratto di lavoro domestico (16 maggio) e approfondimenti sulla legislazione (13 giugno).



Gli appuntamenti, oltre a migliorare le conoscenze delle colf, sono pensati per facilitare la conoscenza e l’amicizia tra lavoratori domestici e nello stesso tempo fornire loro un sostegno per le difficoltà che incontrano.
Leggi di più su notizie/news  www.acli.it


9 aprile 2015

Festività nel lavoro domestico: quali sono e come si pagano


Molti si chiedono quali sono le festività per i lavoratori domestici e come devono essere pagati. Ebbene di seguito riportiamo le festività come da art. del CCNL
1° gennaio - 6 gennaio - lunedì di Pasqua - 25 aprile - 1° maggio - 2 giugno - 15 agosto - 1° novembre - 8 dicembre - 25 dicembre - 26 dicembre - S. Patrono.
In queste giornate il lavoratore ha diritto al completo riposo e alla retribuzione normale.

Se una delle festività sopra elencate coincide con la domenica o nel giorno di riposo stabilito, il lavoratore ha diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/6 della retribuzione settimanale.

Quindi, fatta eccezione per la domenica, i giorni di festività che coincidono con il giorno di riposo del lavoratore sono sempre retribuiti anche se in maniera diversa a seconda del tipo di lavoro:
- per il lavoro domestico a tempo pieno: al lavoratore va corrisposta la normale retribuzione giornaliera
- per il lavoro domestico ad ore: la retribuzione è pari a 1/6 dell'orario settimanale.
Facciamo un esempio: la lavoratrice lavora 8 ore a settimana; per la giornata festiva goduta le si dovranno retribuire 1,3 ore (8/6= 1,3)

Se la festività viene invece lavorata è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate maggiorate del 60%

7 aprile 2015

Acli Colf Treviso. Al via un nuovo corso per assistenti familiariI

Quattro incontri tra aprile e maggio 2015 rivolti in particolare a colf e badanti per approfondire i temi della cura dell'anziano, le questioni legate alla salute, all'alimentazione, al contratto di lavoro ... L'iscrizione scade il 20 APRILE.

Il corso promosso dalle Acli Colf di Treviso giunge quest’anno alla quarta edizione e ripropone un programma di quattro lezioni ormai consolidato e apprezzato, con professionisti impegnati nelle strutture del nostro territorio proprio nel lavoro di cura.
Il percorso nasce dal desiderio di valorizzare il ruolo, i compiti e le mansioni delle persone che svolgono questo prezioso lavoro, sostenendole con maggiori competenze e integrazione,

Perciò, i quattro incontri proposti hanno lo scopo di migliorare il rapporto di assistenza e di cura, favorendo una migliore e più approfondita conoscenza e consapevolezza di questo ruolo sia nell’ambito del rapporto di lavoro che all’interno della famiglia nella quale tale lavoro viene svolto.

L’intento è pertanto quello di approfondire le specificità di una relazione complessa e significativa qual è quella di cura e di chiarire le competenze dell’assistente. Solo così sarà possibile tutelare al meglio i diritti di tutte le persone coinvolte.
Dati i temi affrontati nel corso sono chiamati in causa assistiti e famiglie. La loro presenza agli incontri risulterebbe un contributo prezioso.

Per informazioni contattare la segreteria Acli al numero 0422/56340 in orario di ufficio oppure scrivere una mail a treviso@acli.it.  Link al PROGRAMMA del corso

Giovedì 23 aprile 2015
“La relazione di cura: gestione dei rapporti nell'assistenza familiare”. Potenzialità e punti critici nei rapporti tra assistente, assistito e famiglia.

Giovedì 7 maggio 2015
“Diritti e doveri: un approfondimento a tutela”. Limiti e compiti all’interno del rapporto di lavoro.

Giovedì 21 maggio 2015
“Cura e igiene personale dell’anziano”. Corretta igiene della persona; uso del termometro, misuratore della pressione e glicemia, piccole medicazioni o trattamento piaghe.

Giovedì 28 maggio 2015
“L’alimentazione della persona anziana”. Diete legate alle diffuse patologie; particolarità alimentari e cotture; rischi legati alla difficoltà nell'assunzione del cibo.


2 aprile 2015

Dichiarazione dei redditi e bonus fiscale: ne parliamo a Milano

Domenica 12 aprile le Acli Colf di Milano organizzano un incontro all'interno della programmazione annuale di formazione ed informazione, sulla Dichiarazione dei redditi e il bonus fiscale.
L'incontro sarà tenuto dalla D.ssa Federica Mantegari del Caf Acli che collabora con le Acli Colf per promuovere le informazioni utili per le collaboratrici familiari che devono fare la dichiarazione dei redditi.
L'incontro si svolgerà presso la sede delle ACLI provinciali in via della Signora n. 3 a Milano a partire dalle ore 15.00. 
Per maggiori informazioni contattaci allo 02.7723284 
e.mail: colf@aclimilano.com   Guarda la Locandina

(Per informazioni sulle dichiarazioni dei redditi visita il sito del Caf Acli)

1 aprile 2015

Contributi lavoro domestico: primo trimestre 2015


A partire da mercoledì 1 aprile e sino a venerdì 10 aprile, i datori di lavoro domestici dovranno versare i contributi relativi al primo trimestre 2015 - gennaio, febbraio e marzo.

Ricordiamo che ai contributi previdenziali vanno aggiunti i contributi di assistenza contrattuale (Cassa Colf) pari a 0,03 centesimi all'ora. 
I versamenti contributivi devono comprendere anche la quota a carico del datore di lavoro (quota che può essere recuperata mensilmente dalla retribuzione versata al lavoratore).

31 marzo 2015

L’infortunio della colf va denunciato entro 2 giorni

La mia colf, mentre stava pulendo un vetro, è scivolata dalla scala e si è fatta molto male ad un ginocchio. 
All'ospedale le hanno dato 15 giorni di prognosi, che cosa devo fare per denunciare l’infortunio?
Nel caso di infortunio occorso dalla lavoratrice “in occasione” del lavoro svolto e giudicato guaribile oltre i tre giorni, il datore di lavoro deve inoltrare apposita denuncia di infortunio, sia all’INAIL che all’Autorità di Pubblica Sicurezza, entro due giorni dal ricevimento del primo certificato medico o del referto del Pronto Soccorso oppure, in caso di pericolo di morte, entro 24 ore anche con telegramma o fax.
Ciò indipendentemente da ogni valutazione circa l’esistenza o meno dei presupposti di legge previsti per l’indennizzabilità: sarà poi l’INAIL che valuterà il caso e le circostanze in cui è avvenuto il sinistro.
La denuncia all’INAIL deve essere fatta inviando il modello 4 bis Prest (www.inail.it)  seguendo le relative istruzioni (www.inail.it) recentemente rinnovato dall’Istituto in alcune sue componenti, allegando il certificato medico consegnato dalla lavoratrice. 
Per i datori di lavoro domestico non è previsto l’obbligo di invio telematico, per cui ben può essere utilizzato il modello cartaceo, da consegnare direttamente allo sportello dell’Istituto o tramite raccomandata a/r (ai fini del rispetto dei termini fa fede il timbro di consegna all’ufficio postale). 
Per chi ha dimestichezza con i mezzi informatici è possibile utilizzare la PEC, rinvenibile sul sito istituzionale (http://www.inail.it) alla sezione “posta elettronica certificata” o chiamando il contact center 803.164 inps/inail.
Una copia della denuncia infortunio inviata all’Inail, deve essere trasmessa anche all’Autorità di Pubblica sicurezza del comune in cui è avvenuto l’infortunio: nei capoluoghi di provincia il Questore è anche autorità locale di pubblica sicurezza; negli altri comuni a ricoprire questo ruolo sono i funzionari preposti ai Commissariati di polizia; ove non siano istituiti tali commissariati, le attribuzioni di autorità locale di pubblica sicurezza sono esercitate dal Sindaco nella sua qualità di ufficiale del Governo.

In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa (articolo 53, Testo Unico 1124/1965 e successive modifiche e integrazioni) del pagamento di una somma di denaro, quantificata – secondo il disposto dell'art. 1, comma 1177, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – in un importo variabile da un minimo di € 1.290,00 ad un massimo di € 7.745,00.

25 marzo 2015

Se la colf sbaglia paga il datore di lavoro


Ho assunto una colf per le pulizie di casa. Una mattina, mentre stava sistemando i fiori sul terrazzo, ha urtato un vaso, che è accidentalmente caduto sopra l’automobile del vicino, parcheggiata proprio sotto. Il vicino adesso mi chiede di risarcirgli il danno, che devo fare?
Ai sensi dell’art. 2049 del codice civile “i padroni sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti”.

Nel nostro ordinamento, in questo caso, si configura, dunque, una responsabilità indiretta, ovvero una sorta di “responsabilità oggettiva”, che espone a obbligo di risarcimento anche persone diverse da coloro che hanno commesso direttamente e personalmente l'illecito: quando una collaboratrice domestica commette un illecito nello svolgimento dei compiti a lei affidati, il datore di lavoro, è chiamato a risponderne, essendo ritenuto “responsabile” in via indiretta e oggettiva.


La responsabilità posta a carico del datore di lavoro ha per necessario presupposto la sussistenza della colpa del lavoratore domestico, ovvero il mancato utilizzo del grado di attenzione e prudenza normalmente richiesto nell’attendere alle proprie funzioni e attività, con la conseguenza che nel caso di dimostrata impossibilità del lavoratore di evitare il danno, ad esempio per caso fortuito o forza maggiore, ovvero forze estranee contro cui lo stesso nulla avrebbe comunque potuto fare, anche il datore di lavoro andrà esente da ogni responsabilità.
Per far fronte a tale tipo di responsabilità è necessario stipulare un’idonea assicurazione per responsabilità civile contro terzi.