18 ottobre 2014

Violenza di genere e cornici di genere della violenza

Viste le questioni importanti e delicate che verranno trattate - anche rispetto alle forme di violenza in ambito domestico e di lavoro domestico - diamo diffusione nuovo Master di primo livello "violenza di genere e cornici di genere della violenza". Il Master è realizzato dal Dipartimento di Sociologia (dell'Università degli Studi di Padova) con cui collaborano le Acli Colf.

Per maggiori informazioni clicca su Master-Unipd
Pieghevole (interno)


16 ottobre 2014

Un Network internazionale per studiare il lavoro domestico

In tutto il mondo, numerose/i ricercatrici/ori sono coinvolte/i in studi e analisi sul lavoro domestico, spesso in collaborazione con le/i lavoratrici/ori domestici e le loro organizzazioni.
Questi sforzi di ricerca sono appena collegati tra loro, per tanto si è pensato di creare un network che le/li tenga in maggiore connessione. Pertanto, le/i ricercatrici/ori affiliati con il Centro Internazionale per lo Sviluppo e il Lavoro Dignitoso, l'Università globale del Lavoro, il Network Internazionale dei Lavoratori domestici e altri singoli individui, hanno avviato una iniziativa per creare una rete di ricerca.
La rete di ricerca per i Diritti dei lavoratori domestici è stata lanciata nel giugno 2011 in occasione dell'adozione della Convenzione 189 dell'ILO per un lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici.
Per maggiori informazioni visita il seguente link Research Network for Domestic Workers Rights 

15 ottobre 2014

Tfr nel disegno di legge di stabilità

Dopo i vari dibattiti di questi giorni, sembra proprio che alla fine il capitolo Tfr entri nel disegno di legge di Stabilità che oggi sarà approvato in Consiglio dei ministri
Dunque l’anticipo in busta paga del trattamento di fine rapporto sarà su base volontaria, fino fino al 100% della somma maturata durante l’anno, e riguarderà anche i lavoratori che hanno scelto di spostare il Tfr verso i fondi pensione. 
Sembrano ad ora esclusi solo i dipendenti pubblici. Ma anche altre due categorie: i dipendenti del settore, colf e badanti.

Per le colf si sta valutando se l’anticipo sarebbe un vantaggio per le famiglie, molte della quali già ora lo liquidano anno per anno o mese per mese. Diciamo che l'art 3 del CCNL lavoratori domestici parla di miglior favore per il lavoratore.... ma come abbiamo più volte ribadito tale liquidazione potrebbe creare più problemi che altro per entrambi le parti (si veda anche il Post sul nostro blog dello scorso 2 ottobre Tfr e ferie non si rateizzano)
Si pone oggi anche la questione se sia più vantaggioso o meno per i datori di lavoro procedere con tale liquidazione, in quanto tale rateizzazione del tfr potrebbe annullare il bonus degli 80 euro.
Insomma, la coperta si tira da una parte dall'altra ... ma alla fine le spese ci sono e politiche strutturali per favorire i servizi alla persona mancano.

Di grande interesse ci sembra però la parte del ddl relativa alla leva fiscale: diventa più leggera l'Irap, l'Imposta regionale sulle attività produttive. Dall'anno prossimo sarà interamente deducibile il costo del lavoro, per un taglio del carico fiscale pari a di 6,5 miliardi di euro
Ma ci chiediamo, se tale deduzione totale del costo del lavoro è applicabile anche per le famiglie che assumono lavoratori domestici! Ne dubitiamo!
Questa possibilità ci parrebbe una misura che andrebbe maggiormente in contro alle necessità delle famiglie, anziché soffermarsi su quando dare il Tfr, che come ben sappiamo non è un'indennità qualunque, ma è utile a sostenere il lavoratore nel momento del bisogno...ovvero quando perde il lavoro!!! Una forma diretta e indiretta di educazione al risparmio, che oggi verrà indebolita se i lavoratori che ne faranno richiesta non sapranno gestirla in oculato.

11 ottobre 2014

Un gemellaggio ... solare!!!

Complice la giornata di sole, l'uscita organizzata dalle Acli Colf di Treviso nella città friulana è riuscita anche per il "gemellaggio" con Trieste che ha accompagnato le nostre partecipanti a visitare i luoghi simbolo della città. Bella occasione per stare insieme.

Clicca di seguito per vedere le foto Acli Colf Treviso/Trieste

8 ottobre 2014

Assistenti familiari: l’addetto alla compagnia è un AS

Ho assunto un’assistente familiare per fare compagnia a mia madre anziana ma completamente autosufficiente: quale sarà il suo inquadramento e la sua retribuzione?
L’art. 10 del Ccnl degli addetti ai servizi domestici intitolato “inquadramento dei lavoratori”, fornisce una descrizione piuttosto dettagliata delle mansioni corrispondenti ad ogni livello di inquadramento del lavoratore, cui naturalmente corrisponderà un livello retributivo diverso.
Al suo interno si effettua una netta distinzione tra gli operatori “addetti alla mera compagnia”, cui è attribuito il livello AS, gli addetti all’assistenza personale di persona autosufficiente, cui è attribuito il livello BS, e gli addetti all’assistenza di persona non autosufficiente, cui è attribuito il livello CS.
Il primo requisito discriminante per l’attribuzione del livello AS è che il lavoratore “non svolge alcuna prestazione lavorativa”, meno che mai, dunque di assistenza né di cura della casa o della persona, e si limita a mere funzioni di “compagnia” e intrattenimento. Il secondo requisito richiamato dalla norma riguarda il fatto che la persona nei cui confronti viene svolta tale attività deve essere autosufficiente.
Se dunque la lavoratrice si limita a questa invalicabile mansione di mera compagnia e presenza, il livello di inquadramento, e pure la relativa retribuzione, può essere identificato in AS.
In tutti gli altri casi in cui la lavoratrice svolge una funzione ulteriore di assistenza e cura, anche minima della persona (ad esempio sorveglia la somministrazione dei medicinali, prepara la cena o provvede alla spesa) dovrà essere inquadrata nel livello superiore a seconda delle condizioni effettive della persona assistita (autosufficiente o non autosufficiente), a meno che non svolga mansioni che si limitano alla cura della casa (l’addetto alle pulizie per due o tre volte alla settimana).

7 ottobre 2014

Pro memoria: entro il 10 ottobre si versano i contributi!

Entro il 10 ottobre vanno pagati i contributi Inps a favore di colf ed assistenti familairi relativi al terzo trimestre 2014 (luglio-agosto-settembre).

Come pagare:
I contributi possono essere versati con le seguenti modalità:
  • Utilizzando il bollettino MAV (pagamento mediante avviso).
  • Rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”, dichiarando soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro
  • Online sul sito Internet Inps www.inps.it nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito
  • Telefonando al Contact Center numero verde gratuito, utilizzando la carta di credito
ATTENZIONE: Oltre ai contributi INPS, il datore di lavoro è tenuto a versare anche il Contributo di assistenza contrattuale (Codice F2) per l'accesso alle prestazioni della Cas.sa Colf. L'importo per il 2014, per i rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, indipendentemente da retribuzione e orario, è di € 0,03 (di cui € 0,01 carico del lavoratore) per ogni ora.

2 ottobre 2014

COLF: TFR E FERIE NON SI RATEIZZANO IN BUSTA PAGA!

La questione di quali e in che percentuale le spettanze dovute ai lavoratori come tredicesima, ferie, liquidazione, straordinari... possano essere forfetizzate mensilmente in busta paga, rimane sempre una questione delicata.
Come Acli Colf abbiamo approfondito la questione già in passato (vedi link Osservatorio sul lavoro domestico) e siamo giunte ad una condivisa rispetto al cosiddetto Patto di Conglomerato, sottolineando come possa essere ammesso solo se dal patto risultino gli specifici titoli cui è riferibile la prestazione patrimoniale complessiva, poiché solo in tal caso è superabile la presunzione che il compenso convenuto è dovuto quale corrispettivo per la sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo giudiziale circa l’effettivo riconoscimento al lavoratore dei diritti inderogabilmente spettanti per legge o per contratto” (Cass. 8255/10, Cass. sent. n. 8097 del 2002, n. 10395 del 1998, n. 7696 del 1996; 20 ottobre 1998, n. 10395).
E’ necessaria la specifica stipulazione scritta, in sede di lettera di assunzione, con specifica indicazione, sempre per iscritto, degli importi dovuti per le singole voci, in modo che possa essere verificabile la mancata violazione di norme inderogabili quali ad esempio la violazione dei minimi fissati dal contratto collettivo, o da quello individuale o addirittura dalle norme di legge.

Comunque, a prescindere dalla forma e dell’accordo tra le parti, NON possono far parte del patto di conglobamento l'indennità di FERIE e il Trattamento di Fine Rapporto.

L'indennità di ferie ai sensi della disciplina D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, applicabile anche al lavoro domestico, ha carattere “eccezionale”, che può essere corrisposta solo in presenza di determinati presupposti, in considerazione della funzione riconosciuta alle ferie di ricostituzione delle energie fisiche e mentali del lavoratore. Inoltre il diritto alle ferie sia nella legge che nel contratto all'art. 18 è dichiarato “irrinunciabile”, e la forfettizzazione realizza una pratica esattamente contraria a tale principio.
Per il TFR invece, l'art. 2120 c.c. gli attribuisce una specifica funzione come emolumento OCCASIONALE diretto a indennizzare la perdita del posto di lavoro e stabilisce “Salvo diversa previsione dei contratti collettivi la retribuzione annua, ai fini del comma precedente, comprende tutte le somme, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese”.
In particolare nel caso delle colf e delle assistenti familiari la liquidazione del TFR alla fine del rapporto di lavoro può essere molto utile soprattutto nel caso in cui la prestazione lavorativa fosse realizzata in regime di conviva. In questi casi le lavoratrici perdono non solo il lavoro, ma anche l’alloggio. Per tanto la previsione generale del versamento del TFR alla fine del rapporto di lavoro ci sembra oltre modo sensata.

Ciò non toglie che le colf al pari degli altri lavoratori dipendenti, possano fare richiesta anticipata del TFR in determinate circostanze come da L.297/82 (fatti casi accordi derivanti da ccnl o accordi tra le parti comunque regolati):
Rapporto di lavoro subordinato continuativo (dipendente pubblico o privato) da almeno otto anni, dunque stesso datore di lavoro;
- Misura massima del 70% dell'importo del TFR maturato in azienda;
- Una sola possibilità di richiesta;
Motivazioni ammissibili:
- Congedi per astensione facoltativa di maternità, formazione e formazione continua anche aziendale;
- Spese mediche per terapie, interventi, etc.
- Acquisto o costruzione della prima casa per se o per i figli, ristrutturazione straordinaria della casa di proprietà.

Va ricordato che sull'eventuale anticipo del TFR vanno pagate le tasse (art.11 decreto 252/2005).

1 ottobre 2014

Cassa colf: Il day hospital è indennizzato?

Lavoro come colf in una famiglia per 30 ore settimanali. Lo scorso 2 settembre ho affrontato un intervento in Day hospital: posso chiedere l’indennizzo alla Cassa colf?

Dal 1 luglio 2010 gli addetti ai servizi domestici e familiari possono accedere alle prestazioni sanitarie integrative previste dalla Cassa Colf, un importante strumento di tutela e sostegno ai lavoratori domestici, interamente finanziato dai contributi di assistenza contrattuale: all’atto del pagamento dei contributi previdenziali obbligatori con scadenza trimestrale, il datore di lavoro può infatti scegliere di aggiungere nel campo “importo” la somma di € 0,03 per ogni ora retribuita, indicando nel campo contrassegnato come codice organizzazione “C.ORG.”, il codice “F2”. Attraverso questo semplice adempimento al lavoratore saranno garantite, a determinate condizioni, alcune prestazioni assistenziali, tra cui:
  • Indennità giornaliera di € 20,00 in caso di ricovero dovuto a malattia, infortunio o parto in istituti pubblici o privati, per un massimo di 20 giorni per persona per anno civile, elevata a 30 giorni in caso di forme oncologiche maligne;
  • Indennità giornaliera di € 20,00 in caso di convalescenza a seguito di ricovero per intervento chirurgico, qualora sia certificata dal medico l’impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa oppure a seguito di parto con intervento chirurgico, indipendentemente da tale attestazione, per un massimo di 10 giorni per persona per anno civile, elevata a 20 giorni in caso di forme oncologiche maligne.
Il nuovo regolamento Cassa Colf entrato in vigore il 1 gennaio 2014, prevede che tali indennità possano essere erogate anche in caso di Day hospital: se il Day hospital si è verificato dopo il 1/1/2014 è possibile fare domanda di intervento della Cassa Colf.
Attenzione però agli altri requisiti: la Cassa Colf è infatti un istituto contrattuale che si basa sulle prescrizioni e i limiti precisamente indicati dal suo regolamento, oltre i quali qualsiasi intervento non potrà che essere negato.