15 marzo 2014

Educare alla diversità (da Benecomune.net)

(di Antonio Nanni)
Per leggere altri articoli correlati   "Diverso come me"  su www.benecomune.net

13 marzo 2014

Per combattere il "machismo" una ... guida rapida!

Per ricordare che "Io l'8 ogni giorno" e che la questione della parità tra donne e uomini, non è una questione femminile che tanto meno si risolve con la celebrazione della Festa della donna, condividiamo una simpatica guida  “Machismo in riabilitazione” che nasce da un progetto dell’Istituto nazionale delle donne e il Fondo dei popoli delle Nazioni Unite. (tutto in spagnolo!)

11 marzo 2014

Differenza assoluta femminile

(dal sito www.benecomune.net)


(di Monica Vacca)
Il discorso dominante promuove ideali di uguaglianza su un reale sociale profondamente diseguale. Le lotte per i diritti delle donne hanno raggiunto risultati importanti ma il cammino da fare è ancora lungo. Assistiamo all’ascesa della violenza contro le donne e al successo di donne che occupamo posti di potere lasciati vacanti dagli uomini. E si manifesta un paradosso: più l’emancipazione della donna avanza e più l’uomo perde la sua identità. Il percoso da intraprendere è quello di valorizzare la differenza assoluta introdotta dal femminile per amministrare il bene comune, la res pubblica.

10 marzo 2014

Un appello contro la violenza sulle Donne: anche la C189!!!

Di seguito riportiamo l'appello di Amnesty International contro la violenza sulle donne!
Tra i punti dell'appello vediamo come ci sia anche "dare attuazione alla C189 sulle lavoratrici e lavoratori domestici", ma anche le convenzioni relative ai cittadini migranti e alle loro famiglie e alla abrogazione del reato di clandestinità!
Un appello contro barbare espressioni di violenza, drammi e abusi, per promuovere invece nel nostro Paese gesti reali di civiltà.

 (Fonte - sito di Amnesty)
Egregio presidente del Consiglio,
Egregio presidente del Senato,
Egregia presidente della Camera,

8 marzo 2014

Il nostro impegno! Buona Festa della Donna

Il nostro impegno
… Noi ci impegniamo
Non per riordinare il mondo
Non per rifarlo su misura
Ma … per amarlo
(P.Mazzolari, Dal giornale La casa e la vita 1972)

Ieri come oggi le Donne del nostro Movimento Acli Colf si impegnano per la categoria delle lavoratrici e lavoratori domestici con passione e amore!!!

7 marzo 2014

Il Coordinamento Donne Acli per l'8 marzo

Anche le Acli saranno presenti all'iniziativa promossa dal Coordinamento Donne delle ACLI in occasione della Festa della Donna all'incontro che si terrà ad Isernia.

 “Il rapporto vita-lavoro è la nuova frontiera della coesione sociale: a questo cambiamento siamo chiamati tutti, uomini e donne, imprese e istituzioni”. È quanto sostiene in occasione dell'8 marzo Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento Donne delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Lavoro e famiglia: una conciliazione impossibile? E’ lo slogan scelto dal Coordinamento donne delle Acli per la giornata dell'8 marzo. 

6 marzo 2014

A Verona. Lavoro di cura: faccenda di donne o nodi sociali irrisolti?

Le Acli Colf di Verona promuovono una Tavola rotonda sul tema:
“L’ambivalenza del lavoro di cura: faccenda di donne o nodi sociali irrisolti?
La domanda che pongono è cruciale e pone una questione cruciale su cui è importante soffermarsi e riflettere, ovvero qual è il ruolo che assume il lavoro di cura rispetto ai bisogni delle persone e alle difficoltà di farvi fronte nell’attuale sistema di Welfare?
Alla Tavola rotonda, che si terrà Giovedì 6 marzo 2014 dalle ore 14.30 presso Casa Comune MAG Via Cristofoli, 31/A Verona, parteciperanno:

 Emanuele Caobelli, Vice Presidente Provinciale ACLI
Francesco Roncone, Segretario Provinciale FAP ACLI di Verona
Clorinda Turri, Segretaria Provinciale Acli Colf
Introduce e coordina:
Claudia Alemani, Supervisore pedagogico Università Milano Bicocca
Intervengono:
Daniela Liberati, assistente sociale Comune di Verona
Wanda Tommasi, Università di Verona, comunità filosofica femminile Diotima
Francesca Vianello, Università di Padova
Conclusioni:
Raffaella Maioni, Segretaria Nazionale Acli Colf


Colf e superminimo individuale

Ho assunto un’assistente familiare per assistere mio padre, che ha una invalidità civile che lo rende non autosufficiente. Con lei ho concordato una retribuzione che è superiore ai minimi di circa € 20,00. Visto che i minimi contrattuali sono aggiornati all’inizio di ogni anno, devo aggiungere i € 20,00 alla retribuzione minima, o posso continuare a corrispondere la stessa retribuzione, essendo già superiore ai minimi?

In forza dell’art. 37 Ccnl degli addetti ai servizi domestici, i minimi contrattuali delle colf vengono aggiornati annualmente dall’apposita Commissione, che si riunisce entro i primi mesi dell’anno.
Può succedere, che tra lavoratore e datore di lavoro venga previsto un c.d. “superminimo”, il cui scopo è quello di riconoscere, al primo, una retribuzione superiore rispetto a quella prevista dalla contrattazione collettiva, che sarà dunque il risultato della somma tra minimo contrattuale e superminimo individuale.
Di norma, in caso di aumento retribuivo previsto dalla contrattazione collettiva, il superminimo individuale è assorbibile: in tal senso si sono espresse da tempo numerose decisioni giurisprudenziali secondo le quali sussiste nell’ordinamento un generale principio di assorbimento della maggiore retribuzione individuale, globalmente considerata, in quella successivamente spettante per contrattazione collettiva.
In questo caso, l’aumento retributivo conseguente all’aggiornamento dei minimi, non si somma al superminimo fissato nel contratto individuale, e quest'ultimo si riduce progressivamente. Nel caso di specie, se dall’aggiornamento dei minimi deriva un aumento di € 3,00 della retribuzione, il superminimo da € 20,00 si riduce a € 17,00 con il risultato che la retribuzione globalmente considerata non subirà variazioni, almeno fino a quando gli aumenti contrattuali non ridurranno a zero il superminimo.
Questa regola generale presenta delle eccezioni, e il superminimo non è assorbibile qualora:
  • datore di lavoro e lavoratore stabiliscano espressamente che il superminimo non è assorbibile, con una clausola espressa prevista nel contratto individuale, oppure con comportamenti concludenti: può anche accadere che pur mancando una espressa pattuizione in tal senso, in occasione di precedenti rinnovi contrattuali il datore di lavoro abbia considerato il superminimo non assorbibile, sommandone l’importo alle retribuzioni minime.
  • datore di lavoro e lavoratore abbiano voluto attribuire al superminimo la natura di un compenso speciale strettamente collegato a particolari meriti o alla speciale qualità o alla maggiore onerosità delle mansioni svolte dal dipendente, prevedendone specificatamente tale natura nel contratto.