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26 giugno 2018

Roma, IFEST e Non una di meno Roma organizzano un incontro sul lavoro domestico e di cura

Sabato 30 giugno si svolgerà l'incontro "Non una di meno. Il valore della cura. Inchiesta sul lavoro domestico e di cura". A organizzarlo l'Indipendent Festival Roma e Non una di Meno Roma. L'appuntamento è alle ore 18 presso il ponte Nomentano (zona Montesacro) di Roma. Fino alle ore 21 si alterneranno gli interventi di:

Charito Basa - Associazione Filippo Women's Council
Sabrina Marchetti - Docente Università Cà Foscari
Sara Picchi - Ricercatrice e attivista femminista
altri interventi in via di conferma

Nel corso della serata si parlerà delle pratiche, delle reti e delle proposte politiche riguardanti il lavoro domestico che in Italia, a sette anni dalla firma della Convenzione ILO, rimane ancora un settore in cui i diritti faticano ad essere riconosciuti.

 Ci si confronterà anche con Graciela Gallego Cardona, fondatrice del SEDOAC, una delle associazioni più attive nella battaglia per un lavoro domestico dignitoso con sede a Madrid.

2 febbraio 2018

Dal Mondo: anche il Brasile ha ratificato la Convenzione ILO

Lo scorso 31 gennaio il governo del Brasile è diventato il venticinquesimo Stato membro dell'OIL - oltre al quattordicesimo in America - ad aver ratificato la convenzione ILO sul lavoro dignitoso dei lavoratori domestici.

Quest'ultimi, in Brasile, sono circa sette milioni, prevalentemente donne, spesso di origine indigena o africana. La ratifica della Convenzione rappresenta un passo importante per un Paese che non ha mai riconosciuto particolari forme di protezione a questa categoria. In questo modo si è stabilita una settimana lavorativa di massimo 44 ore, l'impossibilità di lavoro per i minori di diciotto anni, il diritto alle ferie pagate, il risarcimento per licenziamento ingiusto e l'accesso ai servizi sociali.

L'augurio, dopo questa importante svolta del Brasile, è che anche altri paesi dell'America Latina possano muoversi in questa direzione.

Per approfondire l'argomento, cliccare qui

10 gennaio 2017

Dal Mondo: anche la Nuova Guinea ha ratificato la Convenzione ILO 189

E ora è toccato alla Nuova Guinea. Lo scorso 26 dicembre, infatti, è stata finalmente adottata la Convenzione ILO 189, dopo un lungo iter durante il quale i sindacati si sono aspramente battuti per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori domestici, spesso vittime di abusi e maltrattamenti.

Una notizia positiva, ha commentato il Ministro del Lavoro e dell'Occupazione, Albert Damantang Camara, che ne ha riconosciuta l'indubbia ricaduta positiva verso quanti sono impiegati in questo settore. 

Particolarmente commossa anche Doukourè Asmaou Bah, presidente della Synem - il Sindacato Nazionale dei Lavoratori Domestici -, la quale ha dichiarato che la ratifica è solo l'inizio di un percorso teso al riconoscimento ed al rispetto dei diritti del lavoro domestico.

Leggi di più dal sito dell'IDWF
Guarda anche il Video 

7 dicembre 2016

A Verona un incontro su come valorizzare il lavoro domestico e di cura

Le Acli Colf di Verona organizzano l'incontro "Rendere visibile - valorizzare - trasformare il lavoro domestico e di cura: obiettivo possibile?" che si terrà domenica 11 dicembre alle ore 14.30 presso la sede Fap Acli di Verona.

L'appuntamento sarà finalizzato all'analisi del lavoro di cura, svolto principalmente da donne di nazionalità straniera, la cui diffusione è in costante crescita, sebbene permangano ancora numerose discriminanti a carico delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in questo settore, i cui diritti sono spesso calpestati.

Interrogandosi su quali strategie si possono mettere in campo per dare attuazione alla Convenzione C189, saranno presenti all'incontro Wendy Paula Galarza (Executive member IDWF), Maria Teresa Giacomazzi (Mag servizi Verona), Claudio Bolcato (Presidenza provinciale Acli Verona) e alcuni rappresentanti sindacali provinciali.
Per informazioni, contattare Clorinda Turri (Responsabile Acli Colf Verona), cell 3405834573 
(Fonte: Newsletter Acli Verona)

25 ottobre 2016

Domani le Acli Colf alla seconda edizione de "Il futuro è sociale. Insieme per un piano industriale del welfare"

Domani le Acli Colf parteciperanno alla seconda edizione del convegno "Il futuro è sociale. Insieme per un piano industriale del welfare", promosso dal Forum nazionale del Terzo Settore, per un confronto sullo sviluppo del welfare in Italia.

Parlare di welfare oggi significa anche parlare dei milioni di anziani che neccessitano di cure ed assistenza quotidiana, delle famiglie che fanno i salti mortali tra lavoro e cura dei figli...e tante altre situazioni di discriminazione e di mancanza di prospettive in termini di giustizia ed equità sociale.

Per lottare contro la povertà bisogna anche investire nella strutturazione di un'economia che faciliti la legalità e riduca le cause che determinao l'aumento di situazioni di precarietà prima e di povertà poi.

Nel nostro settore - lo abbiamo detto molti anni fa...(circa 10 anni e non sono pochi) - abbiamo chiesto maggiori detrazioni del costo del lavoro domestico e di cura, in particolare per chi assume assistenti familiari per l'assistenza di persone non autosufficienti.

Investire sul lavoro di cura significa investire sulle famiglie, creando un vantaggio per chi assume regolarmente, facilitando l'emersione del lavoro nero, contro l'evasione contributiva e fiscale, implementando l'economia della cura contro il fai da te e la precarietà lavorativa dei lavoratori del settore domestico e di cura. E' fondamentale che qualsiasi riforma e politica del welfare focalizzi l'attenzione su come sviluppare e investire sul lavoro di cura.

Per conoscere il programma e saperne di più è possibile consultare il sito delle Acli a questa pagina


8 ottobre 2016

Il parere del Cese sui diritti dei lavoratori conviventi prestatori di cure e assistenza

Nei giorni scorsi il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha elaborato un parere nel quale invita la Commissione europea a realizzare uno studio sui lavoratori conviventi prestatori di cure e assistenze, i quali sono attualmente sprovvisti di un trattamento simile a quello degli altri lavoratori che prestano assistenza, ossia dovrebbero godere di un livello di protezione simile per quanto riguarda, ad esempio, i limiti in materia di orario di lavoro.
Il CESE ha esortato l'Unione Europea a cooperare con gli Stati membri per l'applicazione di alcune misure specifiche come ad esempio:
- miglioramento delle garanzie previste dalla direttiva sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro;
- avviamento di campagne di informazioni in merito ai diritti dei lavoratori conviventi prestatori di cura e assistenza
- promuovere e sostenere la creazione di organizzazioni e cooperative di lavoratori conviventi prestatori di cure e assistenza.
- finanziamento di corsi di formazione specifici
Gli Stati membri sono inoltre esortati dal CESE perché:
- ratifichino e attuino la convenzione 189 dell'OIL
- introducano misure di sostegno per aiutare i beneficiari di assistenza a reperire i lavoratori conviventi prestatori di cure e assistenza
- combattano lo sfruttamento
- forniscano programmi di formazione
Per chi volesse approfondire la lettura del documento, cliccare qui sotto

27 settembre 2016

Dal Mondo: anche la Giamaica ha firmato la Convenzione ILO

Un'ottima notizia arriva dalla Giamaica. Lo scorso giovedì 22 settembre, il primo ministro giamaicano Andrew Holness, in occasione della sua partecipazione ai lavori dell'Onu, ha dichiarato che il suo paese ha finalmente firmato la Convenzione ILO C189.
 
Nel quadro di un impegno teso a promuovere il lavoro dignitoso per tutti, l'emancipazione femminile e i diritti dei lavoratori domestici, Holness - che oltretutto ha invitato anche altri paesi ad aderire, ha affermato che la firma sarà a breve depositata dall'ambasciata giamaicana presso l'ufficio internazionale del lavoro a Ginevra.

17 giugno 2012

Il lavoro domestico rende tutti gli altri lavori possibili

 
Il Network Internazionale dei Lavoratori Domestici (INDW) ha da poco realizzato un documentario che illustra come le donne del settore del lavoro domestico  organizzato a livello globale, si siano battute in seno all'Organizzazione internazionale del lavoro per stabilire le prime norme a livello mondiale sul lavoro dignitoso per  l’adozione della Convenzione internazionale dei Lavoratori Domestici, la C189.