2 agosto 2011

Da Consigli di Viaggi: "It was not a story to pass on"

Alcuni consigli di viaggi ... attraverso la lettura

Amatissima

di Toni Morrison, Frassinelli, 1996
(recensione di Anna Cristofaro - Direttivo Nazionale Acli Colf)

Amatissima e un romanzo sulla schiavitù e sulla maternita, due istituzioni opposte eppure contigue, entrambe attraversate dall’idea di possesso. Lo spunto per il romanzo, pubblicato nel 1987 e vincitore del Premo Pulitzer l’anno successivo, e stato offerto a Toni Morrison da un fatto di cronaca riportato in un articolo pubblicato nel 1985.
Margaret Garner, una schiava fuggitiva del Kentucky, quando si rende conto che stanno per ricatturarla, uccide la figlioletta affinche non venga fatta schiava. La storia si svolge nella seconda meta dell’Ottocento.
Sethe e una giovane donna di colore che in America durante la schiavitù decide di fuggire verso la liberta portando con se i suoi tre figli. Scoperta dal padrone che tenta di riprenderla rifiuta per se e per i propri figli un destino di schiavitù.
E poichè la schiavitù le ha insegnato che l’unico paradigma di rapporto possibile fra gli esseri umani e il possesso tenta di ucciderli tutti colpendo a morte soltanto la piu piccina, “ancora senza voce e passi, scrivendole sul corpo la sua decisione, “cancellandole il volto e la voce.
Sethe spiega a Puol D che "stava cercando di mettere i bambini al sicuro". 

Morta per mano della madre, morta “per troppo amore,  il suo fantasma tornerà, e come pegno da pagare per la sua vita non vissuta, sconvolgera quella di Sethe.
Libro difficile, difficilissimo. Che a volte scoraggia e smarrisce. Incoraggia una riflessione sulla servitù, su come essa si imprima nei corpi e nelle menti, produca conseguenze pratiche e tormenti interiori. Dedicato agli oltre sessanta milioni di schiavi morti durante il Middle Passage, la traversata dell’Atlantico compiuta dalle navi negriere, affronta in modo originale una tema quanto mai attuale, e ne incrocia altri –il potere ad esempio che in modo in modo piu o meno violento segna anche le societa contemporanee, in alcune suoi interstizi. E che parimenti – e mai in modo neutro – si incide nella carne.
Lettura meravigliosa, potente. It was not a story to pass onnon era una storia da tralasciare, una storia da passarci accanto senza guardarla.

(per maggiori Consigli di Viaggi collegati con la newsletter di Ipsia Acli)