28 febbraio 2014

Colf e adeguamenti annuali della retribuzione



Ho assunto un’assistente familiare per mio padre, e, nel concordare la retribuzione mi sono attenuto scrupolosamente ai minimi contrattuali. Sono obbligato ad effettuare degli aumenti periodici?
Il Ccnl degli addetti ai servizi domestici è un contratto che prevede aumenti automatici dei minimi contrattuali, ossia degli importi che individuano la retribuzione minima e invalicabile da corrispondere al lavoratore in base al tipo di mansione.
L’art. 37, prevede infatti che le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, vengono aggiornati annualmente, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’Istat al 30 novembre di ogni anno, in misura minima pari all'80% per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio. A tale scopo, la Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo, si riunisce annualmente per provvedere a calcolare gli aumenti, e pubblicare le nuove tabelle retributive, che saranno valide,  salvo diverso accordo tra le parti, a partire dal 1 gennaio dell’anno di riferimento.
Ogni anno, dunque il datore di lavoro è obbligato ad applicare annualmente gli aumenti concordati in quella sede dalle organizzazioni sindacali e datoriali, “aggiornando” la retribuzione ai nuovi importi, che vengono resi noti con apposite tabelle.
A tali aumenti “automatici” si aggiungono, poi, gli scatti di anzianità previsti dall’art. 36 del Ccnl, pari al 4% della retribuzione minima contrattuale, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, fino ad un massimo di 7.
Oltre dunque all’adeguamento annuale della retribuzione da corrispondere alla colf, ogni due anni di servizio, il datore di lavoro deve corrispondere un vero e proprio aumento, legato all’anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro.
                       

27 febbraio 2014

Dall'estero: Dimissioni da Ministro ... per colf irregolare!

Leggiamo questa notizia che rimbalza sui quotidiani ... 
e la domanda sorge spontanea ... in Italia sarebbe mai potuto succedere?
Buona lettura


(fonte Repubblica)
Brutta tegola per il premier britannico David Cameron. Il suo ministro dell'Immigrazione, Mark Harper, 43 anni, si è dimesso dopo che si è scoperto che la sua domestica, di nazionalità straniera, lavorava per lui senza permesso di lavoro. La notizia, annunciata dal sito della Bbc, è stata confermata da una nota ufficiale di Downing Street con la quale si afferma che le dimissioni di Harper sono state accettate da Cameron.

La nota precisa che non ci sono evidenze del fatto che Harper fosse a conoscenza della condizione irregolare della sua colf (la quale avrebbe fornito dei documenti falsi al suo datore di lavoro) e aggiunge, però, che il premier ne ha accettato le dimissioni  seppure con "rammarico". Il posto di Harper, che non si è dimesso dalla carica di deputato, sarà preso dal conservatore James Brokenshire.

Harper si è dimesso soprattutto perché la figuraccia non era rimediabile per lui che era diventato famoso per aver tagliato i benefit agli immigrati dell'Unione europea (in particolare romeni e bulgari) e per una pubblicità rivolta agli stranieri clandestini: "Andatevene a casa o verrete arrestati".

26 febbraio 2014

Dal territorio: a Reggio Calabria si inaugura un anno di speranza


Dalla nostra sede di Reggio Calabria le Acli Colf condividono alcune foto di un incontro aperto a cittadini stranieri e italiani per far conoscere l'associazione, introdurre i temi del lavoro domestico e di cura e promuovere la partecipazione alla comunità.
Ma anche un momento di ringraziamento per l'anno passato e per accogliere il nuovo anno nella gioia e con la speranza di raggiungere nuovi obiettivi. 
 Grazie a tutti i partecipanti !!! 

(dalla Responsabile Acli Colf di Reggio Calabria Vilma Rodrigo)

25 febbraio 2014

Dal territorio: Cosenza e la voglia di comunicare

Le Acli Colf di Cosenza dal 6 febbraio 2014 hanno iniziato un corso base di informatica. Le partecipanti sono assistenti familiari che lavorano  presso famiglie calabresi, spesso in regime di convivenza, con poche possibilità di accedere a corsi o a momenti formativi.

Le nostre associate provengono da vari paesi: Romania, Ecuador, Perù, Bulgaria ... ma in comune hanno la voglia di imparare di più, di conoscere, di comunicare. E tra le varie esigenze che oggi sentono c'è anche quella di saper utilizzare il computer per poter più facilmente comunicare con i loro cari che si trovano lontani ed essere anche più indipendenti nel mondo del lavoro (ad esempio per compilare un curriculum, una lettera di presentazione, fare una richiesta documenti ect....).

(dalla nostra Responsabile provinciale Giamaica Puntillo)

23 febbraio 2014

Un pensiero di vicinanza

In questo difficile momento per l'Ucraina, le Acli Colf si sentono vicine alle molte lavoratrici e lavoratori di origine ucraina, russa e dei Paesi dell'est Europa presenti nel nostro Paese. 
Un momento in cui la già difficile situazione di lontananza dalla propria terra, dalle proprie famiglie si sta sommando alla massima preoccupazione per i fatti che stanno avvenendo. 
Ci sentiamo di esprimere un pensiero di vicinanza a queste donne e uomini, ai loro figli e famiglie lontani, sperando che questa situazione, come in molti altri Paesi, possa trovare un superamento attraverso il dialogo e il confronto pacifico, senza ricorrere alla violenza che annienta il futuro di tutti.

16 febbraio 2014

Oltre confine: Las esclavas del servicio doméstico

Come descritto nello studio “Situazione dei bambini migranti attraverso il confine meridionale del Chiapas” sono molti i migranti minori di 18 anni che lavorano una volta passato il confine tra Messico e Guatemala: molte sono bambine, tra i 13 e i 17 anni, che vengono assunte come lavoratrici domestiche.
In tutto il mondo sono circa 10,5 milioni i bambini e le bambine, al di sotto dell’età minima legale di accesso al lavoro, che lavorano come domestici in case private, in condizioni pericolose e a volte di schiavitù. 6,5 milioni hanno tra i 5 e i 14 anni e in gran parte (oltre il 71%) si tratta di bambine.
I dati sono riportati nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) Ending child labour in domestic work, presentato il 12 giugno scorso a Ginevra in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, dedicata quest’anno al tema del lavoro domestico.
Il rapporto denuncia le condizioni di lavoro disumane e le situazioni di pericolo a cui sono esposti questi bambini. Minori invisibili, che lavorano in case private e svolgono mansioni come pulire, stirare e cucinare, o si occupano di altri bambini o degli anziani. Allontanati dalle loro famiglie, dipendono completamente dal datore di lavoro, con il rischio di subire violenze fisiche, psicologiche e sessuali.
Il fenomeno delle cosiddette “muchachas”, le lavoratrici domestiche, purtroppo è diffuso in tutta l’America Centrale. Donne adulte o minorenni, costrette a lavorare 7 giorni su 7 senza contratto né previdenza sociale e a subire maltrattamenti fisici e verbali, licenziamenti senza giusta causa, mancati pagamenti del salario, minacce di denuncia alle autorità competenti per il loro status di “clandestine”, molestie sessuali e discriminazioni.
Il documentario della regista salvadoregna Marcela Zamora – la stessa di Marie en tierra de nadie – dal titolo Las esclavas del servicio doméstico ritrae perfettamente la vita di alcune “muchachas” salvadoregne, costellata da continui abusi e umiliazioni da quando erano bambine: la stessa che continuano a vivere altre donne come loro, la maggior parte delle quali sono minori migranti, in fuga dalla povertà estrema.

Guarda il video (in spagnolo)










Per saperne di più vai al link "Sin nombre"

14 febbraio 2014

Un gesto d'amore ... verso l'ambiente!!!!

Le Acli Colf oggi aderiscono all'iniziativa M’illumino di Meno, la più celebre campagna di sensibilizzazione radiofonica sul Risparmio Energetico e sulla razionalizzazione dei consumi, lanciata da Caterpillar, Rai Radio2, che è giunta alla sua decima edizione.
Un modo per sensibilizzare verso un cambiamento delle proprie abitudini e sulle energie rinnovabili, dall’adozione del fotovoltaico all’auto elettrica, dall’uso della bici alla gestione intelligente dell’illuminazione e degli elettrodomestici.

Dopo aver spento i più noti monumenti delle città italiane ed europee nelle passate edizioni, Caterpillar e il suo spin-off mattutino CaterpillarAM invitano tutti, dalle istituzioni ai privati cittadini, dalle scuole ai negozi, dalle aziende alle associazioni culturali, a rendere visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità spegnendo piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni, tra le 18 e le 19,30, durante la messa in onda della trasmissione. 
Si tratta di un gesto simbolico cui da qualche anno affianchiamo anche l’invito ad accendere, laddove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione.

Come Acli Colf ci uniamo a questa iniziativa perchè anche nel luogo domestico, possiamo diventare più consapevoli e più attenti verso i consumi, e promotori di un'economia sostenibile.

Proviamo dunque a spegnere già da questa mattina le luci inutili in questa giornata di San Valentino che celebra l'amore e l'amicizia, come un vero segno d'amore verso ... il nostro ambiente!!!

13 febbraio 2014

Colf e prestazioni di cura notturna



Mia madre avrebbe bisogno di un’assistente familiare che sia presente durante la notte per aiutarla ad andare in bagno quella volta o due in cui ne ha bisogno, che tipo di contratto posso fare?

Il Ccnl degli addetti ai servizi domestici prevede diversi tipi di contratti stipulabili per le prestazioni notturne di cura alla persona, a seconda dell’intensità dell’impegno richiesto all’assistente familiare.
E’ possibile stipulare un contratto c.d. “a ore”, nel caso in cui si chieda all’assistente familiare di “vegliare” sull’assistito, mantenendosi sveglia e vigile (la c.d. nottata): in questo caso si applicheranno le paghe orarie previste dalla Tabella C – lavoratori non conviventi, con la maggiorazione del 50% se la prestazioni si svolge nella fascia oraria che va dalle 22.00 alle 6.00;
Se invece, come nel caso di specie, si chiede  all’assistente familiare di intervenire discontinuamente, per esigenze contingenti legate ad una volta o due durante la notte, è possibile stipulare un contratto per “discontinue prestazioni notturne di cura alla persona” previsto specificatamente dall’art. 11 del Ccnl, , in cui, invece, si chieda in questo caso è prevista un’apposita Tabella D, che prevede tre livelli retributivi a seconda dell’inquadramento dell’assistente familiare (BS, se addetta all’assistenza di persona autosufficiente, CS, se addetta alla persona non autosufficiente, DS se addetta all’assistenza di persona non autosufficiente in possesso di titolo qualificante (OSA o OSS). Per poter applicare tali retribuzioni è necessario che l’orario della prestazione lavorativa sia interamente compreso tra le 20.00 e le 8.00, salvo l’obbligo di assicurare un’idonea sistemazione per la notte nonchè la somministrazione della cena e della prima colazione. In questo caso il contratto deve essere stipulato per iscritto e deve contenere specificatamente l’indicazione che trattasi di contratto stipulato per assicurare “discontinue prestazioni notturne di cura alla persona”.
Esiste poi, una terza forma di contratto, con un unico livello retributivo, Tabella E, nel caso in cui sia richiesto all’assistente familiare, una mera presenza notturna in funzione di garanzia ed eventuale (ma solo eventuale) intervento: si tratta delle c.d. prestazioni di “attesa” in cui, appunto, l’assistente familiare viene assunta esclusivamente per assicurare una presenza notturna, “in attesa” che possa essere richiesto il suo intervento, per una qualsiasi necessità. In questo caso il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare il completo riposo notturno in alloggio idoneo e ogni prestazione effettivamente posta in essere dall’assistente familiare deve essere retribuita aggiuntivamente con la retribuzione oraria prevista dalla Tabella C – non conviventi.