5 dicembre 2011

Colf en Italia

El 30% de las COLF presentes en Italia son latinoamericanas: en este porcentaje abundan las ecuatorianas y las peruanas.
Para el Acli-Colf en Italia hay al menos dos y medio millones de trabajadoras domésticas

di Elena Frigenti (elena.frigenti@libero.it)

Un ejército de más de un millón y media de personas, sobre todo mujeres extranjeras.
Este es el número de los colaboradores y colaboradoras familiares en Italia, reveló la Acli Colf, el sindicato católico que reune a las asociaciones comprometidas con las trabajadoras y trabajadores domésticos los cuales, a pesar de su importante y hasta delicada función, sólo en un 30% de los casos pueden realizar su labor de manera regular.
Para denunciar esta irregularidad y solicitar que se ratifique la convención internacional suscrita en Junio con la Organizacion Internacional del Trabajo (OIT), Acli-Colf, en ocasión del 150 aniversario de la Unidad de Italia, organizó en esta ciudad una mesa redonda. Luego de afirmar que es la primera vez que se trata este tema a nivel internacional, Raffaella Maioni, presidente de Acli-Colf, explicó que “la convención es un paso fundamental hasta el pleno reconocimiento de este trabajo y de sus derechos, horarios sostenibles, descanso semanal y contratación colectiva, pero que su internacionalización no basta si los Estados no ratifican el tratado y siguen considerando invisible el trabajo domestico”.
Detrás de cada colaboradora está una mujer con su historia personal: “Después de trece años en Italia -dijo a aQuí... Maria Pilar Tenorio, ecuatoriana, 36 años- aprendí a defendir mis derechos, pero aún ahora mucha gente me considera una extranjera, a la que se puede exigir todo, cuando a mi sólo me interesa hacer felices a las personas para las que trabajo”. Pilar es una colf-badante y tiene dos hijos de 15 y 18 años que viven y estudian en Ecuador: “Espero de quedarme aquí unos dos años más, y después volver a casa”. Más de 2 millones de familias italianas cuentan con una colaboradora domestica, 30% son latinoamericanas, sobre todo ecuatorianas y  peruanas, pero a ninguna de ellas, ni siquiera a las regularizadas, se les reconoce el derecho al subsidio por enfermedad y maternidad, por no estar previsto por el sistema previdencial italiano.
Hemos pedido a la nueva ministra del Welfare -anadió la doctora Maioni- hacer reformas pequeñas, pero significativas, como estimular la regularización de las colaboradoras domésticas, porque tenemos que invertir esta mala tendencia y empezar a ser ‘virtuosos’. Nada sin embargo cambiará si no se reconoce la ciudadanía a quien vive y trabaja regularmente en este país”.
Conceder la ciudadanía italiana a inmigrantes regulares y a sus hijos es uno de los tópicos de Acli Colf, pero también de la historia italiana : “En el 1861 el esfuerzo era una sola ciudadanía para los italianos, ahora es la ciudadanía a los migrantes, objetivo al cual, afortunadamente, también hoy se ha comprometido el Presidente de la República”, subrayó Raffaella Maioni.


30 novembre 2011

Le Acli Colf a Porta a porta - : "Tate napoletane per bebè cinesi"

A Porta a Porta, il programma di approfondimento di Rai 1, un servizio dedicato alle "Tate napoletane per bebè cinesi". L'inviata da Napoli raccoglie il commento delle Acli Colf.

"Balie, baby sitter, colf italiane ci sono sempre state - spiega davanti alle telecamere di Maria Laura Biscaglia, delle Acli Colf di Napoli -. Negli anni è cambiato il mercato del lavoro. Quindi tanti lavori gli italiani non li hanno voluti più fare. Oggi, per un problema di crisi economica, c'è un ritorno a questi lavori".
A Porta a Porta, il programma di approfondimento di Rai 1, un servizio dedicato alle "Tate napoletane per bebè cinesi". L'inviata da Napoli raccoglie il commento delle Acli Colf.

(guarda il servizio, da 1:36:00

Il Modello Q ... va in pensione!

Comunicazioni obbligatorie per l’assunzione di lavoratori non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia
Procedure più semplici con la nota ministeriale del 28 novembre 2011

A partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore non comunitario regolarmente soggiornante in Italia non dovranno più compilare il “modello Q”, ma assolveranno gli obblighi previsti dall’art. 36 bis del Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione inviando il modello “Unificato Lav” nei tempi previsti dalla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente all’assunzione.

È quanto chiarisce la nota ministeriale del 28 novembre 2011, prot. n. 4773, che identifica anche gli ambiti di applicazione più specifici di tale semplificazione, quali i rapporti di lavoro domestico e tutti quei rapporti “speciali” per il quali il legislatore ha previsto periodi diversi per la comunicazione di assunzione.

Nota del 28 novembre 2011 (formato .pdf 1,64 Mb)
Per approfondimenti e per la modulistica vai al servizio delle Comunicazioni obbligatorie su Clic lavoro


24 novembre 2011

Balie, tate e badanti. 'Così siamo cambiate dall'Unità ad oggi' (Repubblica)


Il quotidiano La Repubblica dedica una pagina intera all'appuntamento delle Acli Colf per raccontare i 150 anni del lavoro domestico. Ripercorrendo la storia di un mestiere che ha accompagnato la storia del nostro Paese.

"Ricordare il contributo silenzioso di quelle donne e uomini che hanno partecipato e partecipano tutt'ora alla costruzione della nazione - spiega a Repubblica Raffaella Maioni, responsabile nazionale delle Acli Colf - sarà il nostro modo di celebrare i150 anni dell'Unità".
Leggi l'articolo di Repubblica

Rassegna Stampa Acli

23 novembre 2011

Colf d'Italia: Rassegna Stampa


(Dal Museo Etnografico di Serravella)

Di seguito ed in allegato la Rassegna Stampa dell'evento promosso dalle Acli Colf per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia e per valorizzare l'apporto significativo di una categoria di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito con il loro lavoro alla costruzione della nazione.

 

16 novembre 2011

Colf d'Italia


Colf d'Italia
150 anni di lavoro domestico
Per raccontare l'Italia che cura

18 novembre 2011 - H 14,00-19,30
Centro Congressi Palazzo Rospigliosi
  via XXIV Maggio, n. 43, Roma



Le Acli Colf, quale movimento delle Acli, si occupano da sessant’anni di lavoro domestico e di cura e fondano il proprio impegno civile e sociale sulla tutela di questa particolare categoria di lavoratrici e lavoratori.

Il lavoro domestico e di cura, cui nel contesto italiano spesso ci si riferisce usando l’espressione di ‘fenomeno badanti’, ha forti implicazioni socio-economiche ed in quanto tale merita una maggiore cura al fine di dare dignità ed ascolto ad una categoria di lavoratrici e lavoratori spesso invisibili e poco tutelati.

11 novembre 2011

Estratto contributivo on line

Per i datori di lavoro del settore domestico, è stato realizzato un nuovo servizio online per la consultazione dell’estratto contributivo relativo ai rapporti di lavoro domestico, disponibile nella sezione Servizi online del sito, attraverso il seguente percorso:

Sito INPS - Servizio Online - Al servizio del cittadino 
– Autenticazione con PIN/Autenticazione con CNS
– Servizi rapporto di lavoro domestico – Estratto contributivo.

Il servizio mette a disposizione l’elenco dei rapporti di lavoro sia attivi che cessati relativi agli ultimi cinque anni e permette di inserire segnalazioni relative ad eventuali dati errati o mancanti.
Nel messaggio n. 21009 del 7 novembre 2011 vengono fornite tutte le informazioni utili all’utilizzo della nuova procedura.

Per maggiori informazioni consulta http://www.inps.it/

4 novembre 2011

Genova: Diritti e doveri delle colf a fumetti

Dal sito delle Acli nazionali 
colf_fumettoAnamaria è ecuadoregna, ha cinque figli che non vede mai perché lavora in Italia. Katja: viene dall’est Europa, meno figli ma stesso destino di Anamaria. Joselyn, straniera, lavora come cameriera, colf e infermiera per la stessa persona.

Sono alcune delle “Storie di lavoratrici domestiche migranti”, un opuscolo delle Acli Liguria sulla condizione dei lavoratori presenti nelle case come colf, camerieri e badanti.

Il volume, che sarà presentato a Genova l’8 novembre, è stato prodotto dalle Acli Liguria, insieme alle Acli colf, alla Fap – la Federazione anziani pensionati delle Acli – e in collaborazione con il dipartimento welfare delle Acli nazionali e sarà distribuito in tutte le sedi del Patronato Acli in Liguria.

La rappresentazione a fumetti offre una lettura chiara e suggestiva dei vissuti di donne lavoratrici, spesso mamme, che hanno lasciato nei Paesi d’origine la famiglia per venire a lavorare nelle case italiane con anziani, bambini e disabili

Scopo della pubblicazione è di dare dignità al lavoro domestico e di cura, far conoscere i diritti e doveri dei lavoratori e delle famiglie che li assumono e promuovere il rispetto e la cooperazione reciproca tra le parti.

Il volumetto, stampato in 1000 copie, si conclude con un vademecum con le “13 regole d’oro per il lavoro domestico”: è un elenco di diritti e doveri dei lavoratori impiegati nelle case.

All’interno vi sono temi che vanno dal periodo di prova alla durata del lavoro giornaliero, dal riposo settimanale ai contributi Inps, alle assenze sul lavoro fino al dovere, per i lavoratori, di pagare le tasse.

La presentazione si svolgerà l’8 novembre a Genova, ore 16.00, presso la Comunità latino-americana della parrocchia di S. Caterina in viale 4 novembre 5.

Intervengono: Chiara Volpato, coordinatrice Welfare Acli Liguria, Vittoria Boni, responsabile nazionale Acli dipartimento Welfare, David Recchia, coordinatore nazionale Acli dipartimento Welfare, Raffaella Maioni, segretaria nazionale Acli colf, Pasquale Orlando, segretario nazionale Fap Acli, Raffaele Gazzai, presidente regionale Acli Liguria, Davide Caviglia, referente regionale welfare Acli Liguria.

Per informazioni: Acli Liguria tel. 01025332270, email liguria@acli.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.